FORMAZIONE > Progetto Design con il Liceo Bruno Munari, Acerra

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FORMAZIONE > Progetto Design con il Liceo Bruno Munari, Acerra

A Marzo scorso siamo stati contattati da IGS Impresa Sociale, realtà situata a pochi chilometri da Napoli, che ci proponeva di ospitare due classi di scuola superiore per uno stage aziendale, da realizzare grazie al supporto dei Fondi Strutturali Europei mirati alla realizzazione dei PON.
In sostanza YATTA! era stata individuata come un'azienda, cosa che ci fa piacere, perché pur essendo un progetto di un'associazione di promozione sociale (Codice e Bulloni aps), viene gestita e si presenta a tutti gli effetti come una realtà imprenditoriale. 

La telefonata è stata molto rapida e inattesa, e per un attimo sembrava quasi uno scherzo. Ma abbiamo capito subito che la proposta era serissima e siamo stati felici di partecipare a questo percorso formativo. Le condizioni c'erano tutte: autonomia sui contenuti da proporre, buona copertura economica e la possibilità di raccontare la nostra metodologia operativa nella pratica. Una bella sfida, tenendo in conto che tre settimane continuative di formazione non avevamo ancora avuto modo di realizzarle.  

logo IGSIGS organizza percorsi di stage, orientamento al mondo della formazione e del lavoro e promuove la cultura imprenditoriale e dell'innovazione. Un partner ideale per un makerspace come YATTA!, ragione per la quale in poche ore abbiamo scritto e inviato lo schema portante della nostra proposta formativa. Incrociando le dita, abbiamo atteso poco più di un mese gli esiti della selezione.

A Maggio la grande notizia: avevamo vinto uno dei due percorsi per i quali eravamo candidati! A convincere era stato il progetto legato al design di prodotto e alla comunicazione visiva, mentre -purtroppo- non eravamo arrivati primi con il progetto su programmazione, physical computing e visual art. Comunque molto contenti, abbiamo iniziato subito ad organizzare la logistica per lo stage, ad un mese dall'inizio della visita.

Abbiamo orientato il nostro programma in modo preciso: far conoscere gli strumenti per la modellazione 3D, divulgare alcuni principi di prototipazione e svelare alcuni dei segreti della comunicazione video e web. Una regola di massima: poca teoria e tanta pratica, e promuovere la realizzazione di progetti ben definiti da terminare in breve tempo. L'aspetto centrale, come sempre a YATTA!, è  trasmettere anche una mentalità progettuale per arrivare a realizzare qualcosa di concreto, funzionalmente e -quando il tempo lo consente- esteticamente piacevole.

Mostrare che in poco tempo si può portare a casa un prodotto finito, seppur in forma prototipale,  aiuta a motivare chi partecipa ad un percorso formativo, esaltandone le potenzialità individuali, generando una tensione creativa positiva duratura. Era importante andare per tappe forzate perché 3 settimane, 120 ore, non sono un periodo infinito, ma sufficiente per realizzare attività mediamente complesse. Anche per questo è stata centrale l'attività del corpo docente, composto da 6 professionisti con tanta esperienza pratica, a garanzia del raggiungimento di risultati di buon livello in tempi brevi.

Fissati tutti questi aspetti, eravamo pronti per ospitare da metà Giugno i ragazzi del Liceo Bruno Munari di Acerra.

La fortuna più grande nel conoscere i 16 ragazzi delle classi 3 e 4 (ad indirizzo grafica e arredamento) è stata scoprire che si trattava di persone molto sveglie, comunicative e con tanta voglia di imparare cose nuove. Era però necessario stipulare fin dal primo momento un patto: ogni giorno avremo fatto un po' di teoria per introdurre gli argomenti, per poi passare direttamente alla realizzazione pratica (manuale o tramite pc) dei singoli progetti.

E il riscontro c'è stato tutto, con la collaborazione dei ragazzi abbiamo dedicato tre-quattro giorni a settimana ad un tema completamente diverso (cosa non facile) e i risultati non si sono fatti attendere. Sapevamo che tenere i ragazzi in aula a fine Giugno, una volta finito l'anno scolastico, era chiedere molto, ma a conti fatti non ci sono stati mai problemi: magia dell'approccio maker!

Eccoci quindi al lavoro. La prima settimana abbiamo imparato a modellare in 3D, stampare un oggetto finito (un porta tablet/cellulare) e realizzarei prototipi di 4 tavolini e una lampada geodetica, con Aki e Chiara.
Il venerdì ci siamo concessi una visita in azienda, facendo scoprire la storia e la produzione di SHAREBOT, nostro partner e azienda leader nel settore delle macchine 3D.

Prove di modellazione dopo due giorni di corso
 

Le viste fatte a mano, per trovare le linee essenziali dell'oggetto
  

I prototipi prendono forma
 

La scoperta dell'azienda d'eccellenza SHAREBOT

La seconda settimana, dopo aver ultima tavolini e lampade, sotto la guida di Alberto Gottardo i ragazzi hanno realizzato due video, uno per i tavoli e uno per la lampada. Sono state affrontate tutt ele fasi della produzione, dalla stesura dello script e dello storyboard, alle riprese e quindi al montaggio. Poi, venerdì, siamo andati in Falegnameria, dove un nostro socio, Stefano, a raccontato con passione e tanta precisione materiali e macchinari che usa quotidianamente nel suo lavoro.

Il video di presentazione del progetto YATTALAMP
 

Il video di presentazione del progetto YATTAVOLO

La visita in falegnameria con Stefano Perabò come guida

La terza settimana era il turno del web, con Francesco Tosi. L'obiettivo in questo caso era realizzare i siti per raccontare distintamente i due prodotti e del percorso fatto fino a quel momento. Si trattava di un passaggio necessario per lasciare una traccia per riassumere il lavoro svolto e renderlo pubblico.
Prima di salutarci, l'ultimo giorno, abbiamo parlato tra di noi del progetto nel suo insieme e di alcuni dettagli tecnici, chiacchierando in inglese con Marie.

>>> SITO YATTALAMP

>>> SITO YATTAVOLO

I lavori realizzati dai ragazzi di Acerra parlano da sè e non necessitano di ulteriori descrizioni. Mentre noi di YATTA! e il corpo docente portiamo con noi le emozioni date da relazioni intense e un percorso ricco e stimolante, per il quale ringraziamo tutti i soggetti coinvolti a partire ovviamente dai ragazzi e dai docenti che li hanno accompagnati.

 

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